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GIOVANNI BATTISTA PIAZZETTA
(Venezia, 1682 - 1754)
Si affermò nella pittura alla scuola di Antonio Molinari in Venezia dopo aver praticato la scultura e l’intaglio del legno nella bottega paterna. Formatosi sulle opere di G. M. Crespi, creò grandi pale chiaroscurate e intensamente espressive. Operò poi a Bologna nell’Accademia Clementina, dove rafforzò la sua solidità formale d’origine caravaggesca, divenuta la sua dote tecnica più luminosa. Rischiara le tinte e varia i colori divenne, si può dire, più veneziano senza menomare però la saldezza dello scheletro chiaroscurale alle figure. Nel 1750 venne nominato direttore dell’Accademia di Venezia . Malgrado questo pubblico riconoscimento del suo lavoro, passò gli ultimi anni della sua vita nella solitudine e nella miseria. La vecchiaia riporta il pittore a un incupimento del chiaroscuro con il prevalere dell’aspetto luministico su quello coloristico. Tecnicamente il pittore si distinse dai Veneti del suo tempo per una forza disegnativa inconsueta, benchè il suo sia un disegno pittorico, senza nulla di lineare in sé.

GIOVANNI BATTISTA PIAZZETTA
(Venezia, 1682 - 1754)

Si affermò nella pittura alla scuola di Antonio Molinari in Venezia dopo aver praticato la scultura e l’intaglio del legno nella bottega paterna. Formatosi sulle opere di G. M. Crespi, creò grandi pale chiaroscurate e intensamente espressive. Operò poi a Bologna nell’Accademia Clementina, dove rafforzò la sua solidità formale d’origine caravaggesca, divenuta la sua dote tecnica più luminosa. Rischiara le tinte e varia i colori divenne, si può dire, più veneziano senza menomare però la saldezza dello scheletro chiaroscurale alle figure. Nel 1750 venne nominato direttore dell’Accademia di Venezia . Malgrado questo pubblico riconoscimento del suo lavoro, passò gli ultimi anni della sua vita nella solitudine e nella miseria. La vecchiaia riporta il pittore a un incupimento del chiaroscuro con il prevalere dell’aspetto luministico su quello coloristico. Tecnicamente il pittore si distinse dai Veneti del suo tempo per una forza disegnativa inconsueta, benchè il suo sia un disegno pittorico, senza nulla di lineare in sé.

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GIOVANNI BATTISTA BATTISTA

(Venezia, 1682 - 1754 )