MANOSCRITTO MEMBRANACEO
DEL COMMENTARIO 
DI RASHI (SEC. XV-XVI)



1° foglio: Commentario di Rashi. A sinistra: Lv 25,5b-10. A destra: Lv 26,46-27,5a. - Il foglio pergamenaceo è stato strappato e riutilizzato è largo di 43,5 cm, alto di 30 cm. Il testo biblico è vocalizzato solo parzialmente. Il foglio contiene 31 righe del testo. 
Il commentario di Rashi occupa i due lati. Oltre il commentario vero e proprio di Rashi, il copista ha notato gli errori introdotti nel testi biblico e li ha notati tra il testo e il commentario. Su questo foglio sono evidenziati 3 errori. 

2° foglio: Commentario di Rashi. A sinistra: Lv 23,12b-25. A destra: Num 1,23b-50. Il foglio pergamenaceo è stato strappato e riutilizzato. È largo di 44 cm, alto di 30 cm. Il testo biblico è vocalizzato solo parzialmente. Il foglio contiene 31 righe del testo. Il commentario di Rashi occupa i due lati.

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ROTOLO DI ESODO E LEVITICO (SEC. XVIII)
Codice membranaceo


Testo di (Es 40,20b-38; Lv 1,1-27,16a)
Rotolo di pelle di cervo (colore marrone scuro, inchiostro nero-intenso, caratteri regolari, belli (moderni o quasi). La lunghezza del rotolo è di 600 cm; esso è composto di 9 fogli, tagliati in modo disuguali; ciascuno di essi consta di 42 righe. 
Il 3° foglio: 50 cm, nonostante la scrittura identica, è nettamente più chiaro e più sottile rispetto agli altri, evidente aggiunta al rotolo iniziale.


ROTOLO DEL DEUTERONOMIO (SEC. XVIX)
Codice membranaceo

Testo completo del Deuteronomio (Dt 1,1-34,12). 

Il rotolo, ben conservato, è diviso in 13 fogli comprendenti 49 colonne di 42 righe.  Il testo non è vocalizzato. 
I caratteri corrispondono alla scrittura sefardita con la caratteristica delle sette lettere ornate.
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PERCORSO STORICOindice_percorso_storico.htmlshapeimage_5_link_0
PERCORSO BIBLIOGRAFICOB_00_indice_bibliografico.htmlshapeimage_6_link_0
PERCORSO ICONOGRAFICOindice_iconografico.htmlshapeimage_7_link_0

La   B i b b i a,   l i b r o   d i   v i t a   e   d i   c u l t u r a


 BIBBIA MANOSCRITTA (SEC. XIII)
 Codice membranaceo in “velino”


1 - Manoscritto membranaceo in folio. Biblia latina: Genesis XVIII - XXIV.  
4 ff su due colonne di 60 linee; carattere gotico. Titolo a colori rosso e bleu in testa; 
capitoli ai margini con note manoscritte in corsivo.

2 - Manoscritto membranaceo in folio. Bibbia latina: Maccabei III. VII - IX.  
4 ff su due colonne di 53 linee; carattere gotico. Titolo e capitoli a colori rosso e bleu. 
Note manoscritte incorniciate a colori. Iniziali calligrafate a colori.

II SEZIONE  - ROTOLI SINAGOGALI EBRAICI IN PERGAMENA


IL RUOLO DELLA GHENIZAH 


La gheniza è un deposito in cui venivano riposti i rotoli sinagogali che, essendo materiale organico, si corrompevano per un naturale processo di decomposizione. Gli Ebrei, che avevano una vera e propria venerazione verso pergamene di natura religiosa, in modo particolare per la Torah. Il rotolo o il volume era considerato un elemento vivente, che andava lasciato corrompere in maniera del tutto naturale in un luogo adiacente al luogo sacro, come la Sinagoga.

Allorquando le gheniza veniva profonate, la qualcosa non è accaduta poche volte, i rotoli di pelle venivano smembrati e utilizzati per vari usi: cinture, suole, scarpe e altri oggetti, oppure si cancellava il testo per riscrivere un nuovo testo su quelli che sono noti come i palinsesti. Soprattutto la pergamena, una membrana di pecora assai resistente, dopo aver cessato la sua vita come libro contenente un’opera letteraria, è sempre andata soggetta a diverse forme di reimpiego, specialmente per avvolgere o rilegare libri e registri, determinando un intenso fenomeno di riciclaggio che ha avuto il suo momento d’oro tra la metà del ‘500 e la metà del ‘600.


MEGHILLAH DI ESTER (Sec. XVII)
Rotolo membranaceo 




Rotolo in pergamena; lunghezza totale del rotolo: 209 cm; altezza: 36,5 cm; divisione: sono cucite insieme 3 fogli. Ogni colonna consta di 28 righe. Il rotolo contiene l’intero libro di Ester (Est. 1,1-10,3), senza la vocalizzazione. 

Meghillàh (termine che deriva dalla radice ghimel lamed, che significa arrotolare, avvolgere, e che indica la lettura su un rotolo di pergamena come il Sefer Toràh) Il 9 marzo, 14 di Adar gli Ebrei celebrano la festa di Purim, festa di gioia per la liberazione. Essa fu istituita da Mardocheo (Ester 9,20-28) per celebrare la liberazione dei giudei dal complotto di Haman, generale del re Assuero. Dagli ebrei è chiamata la festa del Purim (termine antico accadico puru che significa sorte) in seguito al fatto che Haman aveva gettato le sorti per decidere il mese in cui i giudei dovevano essere sterminati. La sorte era caduta sul tredici di Adàr.
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ROTOLO DEI NUMERI (sec. XVI)
Codice membranaceo

Intero libro dei Numeri (Num 1,1-36,13).

Il rotolo è diviso in 59 colonne. Ogni ‘foglio’ consta quattro colonne di 42 righe. Il testo non è vocalizzato.
I caratteri corrispondono alla scrittura sefardita con la caratteristica delle sette lettere ornate.    
Pelle di  cervo; lettere molto scure e di facile lettura.


MANOSCRITTI BIBLICI IN LATINO


Questi manoscritti biblici in latino mostrano con evidenza che i successivi volumi a stampa saranno conformati ad essi nella struttura, nella disposizione delle colonne (due) ed anche nei caratteri (in genere gotici).

LA TORAHB_02B.htmlB_02B.htmlshapeimage_17_link_0
II SEZIONE 

 ROTOLI EBRAICI 
IN PERGAMENA
02
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PERCORSO BIBLIOGRAFICO

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