Mostra Biblica


SALTERIO
IN LINGUA GE’EZ (Sec. XVI)
Volume membranaceo

Codice manoscritto vergato in inchiostro rosso e nero. 8°; cm 17x13. [145] carte; 
le varie sezioni sono individuate da fregi disegnati a mano in inchiostro rosso e nero. 

Sul verso della carta [1] c’è un angelo disegnato a mano secondo l’iconografia cattolica etiope in inchiostro blu; la carta [2] è mutila. Testo su una colonna sulle carte [1]-[130]; su due colonne sulle carte [131]-[145]. La legatura è coeva in piena pelle di vitello su assicelle in legno; su entrambi i piatti sono impresse a secco a piccoli ferri cornici concentriche composte da punti, filetti, cerchietti e girali, nel cui centro c’è una croce ortodossa.
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N. 2  ROTOLI  IN LINGUA GE’EZ (sec. VI)
Rotoli membranacei

Codice manoscritto vergato in inchiostro rosso e nero. 
Due strisce in pergamena incollate. Cm 71x7; testo su una colonna. Cm 60x7.
Testo su due colonne divise da filetti centrali. 
Le diverse parti sono introdotte e concluse da fregi disegnati a mano. 
Ai due margini esterni sono vergate doppie cornici a filetto per tutta la lunghezza del rotolo.

LIBRO DI PREGHIERE 
IN LINGUA GE’EZ (sec. VI)  
Volume membranaceo

Codice manoscritto vergato in inchiostro rosso e nero.
Cm 4x3. [28] carte; la carta [24] è stata asportata.
 
La legatura è composta da un’assicella di legno al piatto anteriore, mentre il posteriore è costituito dall’ultima carta del codice.

La   B i b b i a,   l i b r o   d i   v i t a   e   d i   c u l t u r a

I - SEZIONE INTRODUTTIVA


PERGAMENE IN LINGUA GE’EZ *


Prima di introdurci nella sequenze delle sezioni a stampa, è opportuno avere diretta visione degli antichi codici. Gli esemplari in esposizione sono di grande pregio, periziati e attribuiti al VI sec. d.C. dall’illustre Prof. F. Gabrieli, il maggiore studioso italiano di lingue orientali.

Sono libri di preghiere da viaggio, contenenti brevi passi biblici da recitare durante i pellegrinaggi o gli spostamenti sugli altipiani dell’Etiopia, un breviario manoscritto immancabile nella cultura etiope del pellegrinaggio. Questi furono riprodotti fin dai primordi del cristianesimo, secondo canoni e tipologie prestabilite, ed erano comunemente prodotti a mano fino al XVIII secolo.

Le pergamene, a forma di codex o di volumen, sono in formato piccolo (si potrebbe dire minimo), in quanto i brani sacri per la preghiera spesso dovevano essere portati sugli altipiani, a 1500 metri di altezza.


* La lingua ge’ez (o gheez, geez, propriamente gə’əz) è una lingua semitica, estinta intorno al XIII sec., parlata nell’Impero d’Etiopia fino al XIV secolo e rimasta ancora in uso per alcuni secoli come lingua letteraria. Anticamente veniva parlata nella provincia del Tigré, un linguaggio semitico che qualcuno fa risalire al Regno di Saba. Le prime iscrizioni in alfabeto ge’ez sono datate all’incirca V secolo a.C. La produzione letteraria in Ge’ez, invece, inizia più propriamente con la cristianizzazione dell’area, nel IV secolo, durante il regno di Ezana di Axum.

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PERCORSO BIBLIOGRAFICO

I SEZIONE
INTRODUZIONE


ROTOLI ETIOPICI
IN PERGAMENA
01
I SEZIONE
INTRODUZIONE


ROTOLI ETIOPICI
IN PERGAMENA
02
I SEZIONE
INTRODUZIONE


ROTOLI ETIOPICI
IN PERGAMENA
03